Spesso il rischio non è un attacco: è una persona in buona fede che, per fare prima, inserisce dati di clienti o fornitori in un’AI gratuita o personale. Tre situazioni di tutti i giorni.
Esempio praticoUn’AI gratuita, con il contratto di un cliente
“Per fare prima, incollo il contratto del cliente in un’AI gratuita.”
Cosa può succedere
I dati del cliente escono dal tuo controllo. A seconda del servizio e delle sue impostazioni, possono essere conservati o usati per migliorare il servizio. Se contengono dati personali, potresti doverne rispondere al cliente.
Cosa facciamo
Scegliamo con te strumenti e impostazioni adatti al tuo lavoro, e scriviamo una regola di una pagina su cosa si può e non si può incollare.
Esempio praticoListini dei fornitori in una chat personale
“Carico i listini e le condizioni dei fornitori per avere un confronto.”
Cosa può succedere
Prezzi, margini e condizioni sono informazioni commerciali riservate. Una volta in un account personale, in azienda nessuno sa dove siano finite.
Cosa facciamo
Separiamo ciò che si può condividere da ciò che resta in azienda, e impostiamo il confronto sui dati che decidi di fornire.
Esempio praticoUn account personale usato per lavoro
“Un mio collaboratore usa il proprio account AI per lavoro, e poi se ne va.”
Cosa può succedere
Conversazioni e file restano in un account personale: non puoi vederli, recuperarli né cancellarli.
Cosa facciamo
Ti aiutiamo a passare ad account aziendali, così il lavoro resta in azienda, e aggiungiamo una breve lista di controllo per chi arriva o se ne va.
Sono indicazioni pratiche, non consulenza legale: per dati personali e segreto professionale ti indirizziamo a un professionista abilitato.